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Eurarc La pagina presenta la descrizione sintetica del Progetto di Ricerca approvato dalla Commissione Europea
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PROGETTO ANNUALE

Titolo del progetto:

Architettura diffusa e paesaggio, fra tradizione e innovazione

Descrizione del progetto:

Il progetto prevede le seguenti attività principali:

  1. ricognizione degli studi sui caratteri dell'edilizia rurale e diffusa in tre aree europee diverse per storia, realtà geografica, sociale ed economica, nonchè sulle modalità d'intervento per il suo recupero sostenibile e culturalmente condivisibile. Questa fase sarà impostata secondo linee comuni individuate in un seminario di lavoro iniziale tra le diverse unità di ricerca.
  2. costituzione e gestione di un sito internet nel quale confluiscano i dati della ricognizione, organizzato come network e inteso come strumento di supporto per casi di recupero oltre che di scambio continuo di informazioni;
  3. diffusione dei risultati attraverso una mostra itinerante, un convegno/workshop conclusivo e la pubblicazione, in almeno due lingue ufficiali europee, di strumenti di supporto all'attività di recupero e di gestione della tutela del patrimonio indagato. La mostra, che verrà allestita in ognuno dei Paesi partecipanti al progetto ed eventualmente trasferibile altrove, è intesa non solo come esposizione di elementi illustrativi, ma soprattutto come mostra interattiva, vera occasione di riflessione transnazionale sui temi della conoscenza e del recupero del costruito rurale come tassello di un più ampio programma di ricerca operativa tesa a valorizzare le risorse del continente europeo.

Fasi

1.

La fase di ricognizione, che prenderà avvio da un seminario di lavoro iniziale al quale parteciperanno rappresentanti di tutti (gli enti) i co-organizzatori e i partner che partecipano al progetto, occuperà per circa sei mesi tutti i Paesi che aderiscono al progetto (settembre 2004 – marzo 2005).

2.

Il progetto e la realizzazione del network impegnerà in particolare i gruppi di lavoro appartenenti all'Italia, a partire dal dicembre 2004 e si concluderà alla fine del progetto, pur rimanendo attivo e implementabile anche negli anni successivi.

3.

La mostra itinerante toccherà i diversi Paesi interessati dal progetto a partire dal mese di maggio 2004. Il convegno/workshop finale, della durata di tre giorni, avrà sede in Italia a conclusione dei lavori.

 

E' inoltre prevista la pubblicazione a stampa e la messa in rete di materiale di supporto all'attività di conoscenza e di recupero dell'edilizia rurale e diffusa, a partire dal materiale già disponibile (in particolare quello elaborato dalle unità italiane) e da quello raccolto nella fase di ricognizione. A partire dal presupposto che l'architettura diffusa e il paesaggio rurale costituiscono componenti fondamentali e irriproducibili della cultura e dell'identità dei luoghi per tutti i Paesi che partecipano al progetto, gli obiettivi principali del progetto sono:

•  il riconoscimento degli elementi comuni e delle diversità – tecniche e culturali - che caratterizzano il patrimonio di edilizia rurale di ogni Paese e le problematiche legate al suo recupero sostenibile, finalizzato alla messa a punto di strategie comuni per contrastare i rischi di abbandono dei territori rurali e di riuso selvaggio del patrimonio edilizio;

•  la messa a punto di strategie mirate al recupero sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio edilizio rurale, attraverso lo studio di metodi per il recupero del paesaggio e dei manufatti, nel rispetto del costruito esistente, delle culture locali, delle istanze economiche di ogni Paese, mirando anche alla condivisione diffusa di tali obiettivi, con il coinvolgimento della popolazione anche attraverso l'uso di nuove tecnologie informative e di comunicazione;

•  individuazione e promozione di strutture metodologiche e di prassi tecniche di supporto per l'attività di recupero, applicabili ai diversi Paesi, con attenzione anche all'uso di tecnologie energetiche innovative (energie rinnovabili ed ecocompatibili), controllate sul piano dell'integrazione con l'ambiente e il paesaggio e su quello della effettiva competitività economica.

I risultati attesi, sul lungo termine, sono la costituzione di una banca dati progressivamente implementabile attraverso il network, la diffusione di “codici di buona pratica”, non solo tecnici, ma anche a matrice culturale ed economica, per il recupero e la valorizzazione del paesaggio e dell'architettura rurale, favorendo anche la partecipazione attiva della popolazione.

In particolare, gli esiti del progetto e la loro diffusione potranno portare in futuro a migliorare la qualità tecnico-economica degli interventi sul patrimonio rurale dei diversi Paesi, nel rispetto delle peculiarità culturali proprie di ciascuna popolazione, in un'ottica più generale di recupero sostenibile del patrimonio costruito esistente e dell'ambiente antropizzato.

I diversi soggetti coinvolti collaboreranno, sin dalle fasi di avvio del progetto, attraverso scambi culturali e di documentazione, visite nei diversi Paesi partecipanti, sperimentazioni sul campo. La costruzione del sito internet e del network saranno supportate dalla partecipazione attiva di tutto il gruppo e si avvarranno delle più aggiornate tecnologie disponibili nell'ambito della contemporanea ICT. L'elaborazione di “linee guida” per il recupero sostenibile del costruito rurale, che traducano a livello locale impostazioni di tipo generale, costituirà peraltro un lavoro rigorosamente coordinato fra le diverse unità nazionali partecipanti. La mostra itinerante e interattiva sarà organizzata sulla base del materiale raccolto da tutti i Paesi partecipanti, secondo criteri definiti in accordo nel seminario di avvio del progetto e verrà allestita in ogni Paese partecipante per un periodo di circa un mese per ogni evento e diverrà occasione per ulteriori momenti di acquisizione di stimoli, richieste e conoscenze utili al perseguimento degli obiettivi generali del progetto.

Il valore aggiunto rispetto alla cooperazione a livello europeo è costituito, in linea generale, dall'inedito confronto fra esperienze e culture diverse, inteso come metodo costruttivo basato su studi ed esperienze concrete già maturate nell'ambito di ogni Paese per individuare gli elementi che accomunano le diverse realtà e impostare metodologie generali e specifiche di azione tese a valorizzare, salvaguardare e recuperare l'identità di luoghi e di territori accomunati da diffusi e progressivi problemi di spopolamento, di abbandono, di riuso non compatibile con l'ambiente.

Individuare e applicare strategie comuni mira peraltro a frenare le tendenze comuni in atto nei diversi contesti geografici, economici, sociali e culturali dell'Europa contemporanea e tende a generalizzare il tema del recupero sostenibile del paesaggio e dell'architettura rurale.

Gli esiti del progetto, anche attraverso un auspicabile e deciso miglioramento della sensibilità collettiva verso tali temi, dovrebbero portare ad attivare reali e virtuosi processi economici e tecnici tali da invertire le tendenze in atto riscontrabili in ogni Paese e da innescare anche processi di fertilizzazione e fenomeni di spin off.

L'organizzazione di “sportelli di consulenza” per il recupero del paesaggio e dell'architettura rurale, predisposti a questo scopo con matrice comune per ogni Paese partecipante, costituisce pertanto un ulteriore elemento di valore aggiunto a livello europeo.

Anche per questo, i beneficiari del progetto saranno innanzi tutto le Amministrazioni centrali e periferiche dei Paesi partecipanti al progetto stesso, ma anche degli altri Paesi europei, che potranno utilizzare e adottare le strumentazioni di supporto messe a punto nel corso del progetto, anche perché se ne prevede la successiva implementazione continue e ordinata. Le Amministrazioni locali, in particolare potranno trarre beneficio dagli esisti del progetto per la messa a punto di politiche, di strategie e di supporti metodologici e tecnici per gli interventi di recupero del paesaggio e dell'architettura rurale in un'ottica di sostenibilità ambientale e di valorizzazione culturale. In questa prospettiva, la popolazione europea avrà a disposizioni informazioni e metodi e, nell'ipotesi di attivazione di strategie operative, anche risorse per recuperare in modo compatibile il patrimonio edilizio diffuso, che costituisce una componente essenziale dell'identità culturale e fisica dei luoghi.

Trarranno tuttavia, vantaggio dagli esiti del progetto anche le categorie professionali operanti nel settore edilizio e ambientale – tecnici e progettisti a vari livelli – e le categorie di soggetti imprenditoriali e formativi - come le imprese edili e artigianali, le scuole edili, ecc. – che, grazie al sito internet e alla struttura di ricerca e gestione che lo supporta, potranno contare su supporti tecnici e informativi a livello generale, validi in tutto il territorio esaminato (estendibili peraltro all'intero territorio europeo, con le opportune variazioni), e a livello locale, attraverso, ad esempio, gli sportelli di consulenza.

Il progetto potrà avere, inoltre, ricadute positive anche sul settore produttivo con l'incentivazione alla produzione di materiali e di sistemi costruttivi compatibili con il costruito esistente e con l'ambiente.

 

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